Porta Barete Rinasce

Concorso internazionale di progettazione in due gradi per la riqualificazione urbana dell’area di Porta Barete nel Comune di L’Aquila

 

Luogo: Aquila (AQ), Italia

Anno: 2020

Committente: Comune di Aquila

Premio: Terzo premio

Team: Antonello Stella (capogruppo): Arch. Antonello Stella, Arch. Simone Braschi, Arch. Altea Panebianco, Dott Arch. Milena Petkovic

con Arch. Marco Jacomella, Arch. Giustino Vallese, Arch. Roberto Ricci

Superficie: 16.523 mq

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Porta Barete Rinasce 

Concorso internazionale di progettazione in due gradi per la riqualificazione urbana dell’area di Porta Barete nel Comune di L’Aquila

Dal greco skholé, il termine scuola significa, inaspettatamente, l’ozio o il riposo, poiché anticamente era un momento in cui ci si poteva dedicare a quelle attività che nutrono la mente. Oggi la scuola ritorna ad essere uno spazio di scambio e di conoscenze su diversi livelli, multidisciplinare, che trasforma l’ambiente scolastico in una realtà flessibile. il progetto riconosce la complessità degli obiettivi, e cerca di proporre un’articolazione spaziale che favorisca ricadute positive sia nei confronti degli utenti abituali come studenti e professori, sia rispetto al contesto socio-territoriale. La scuola diventa così il risultato del sovrapporsi di diversi tessuti ambientali: quello sociale, delle informazioni, delle relazioni, degli spazi e dei componenti architettonici. La volontà di creare un polo unico, facilmente identificabile e unitario sia funzionalmente, simbolicamente che fisicamente ed esteticamente si traduce attraverso una serie di interventi architettonici volti a semplificare la volumetria attualmente eterogenea dei vari edifici esistenti, ed a offrire una nuova immagine al complesso scolastico. In primo luogo si propone la demolizione di alcuni piccoli volumi e corpi aggiunti nel tempo, che hanno creato eterogeneità e complessità di lettura, oltre che ridurre o rendere difficile l’utilizzo di alcuni spazi esterni. In questo modo l’edificio diventa più compatto e più efficiente in termini funzionali ed energetici, si liberano spazi esterni verdi attualmente sotto dimensionati. Sempre in questa ottica di semplificazione dei volumi esistente, si propone un intervento costituito da aggiunte poste davanti ad alcune facciate dell’edificio, una “doppia pelle” costituita da corpi metallici leggeri, spazi di tipo ballatoi / terrazzi / pergole, che oltre a regolarizzare la geometria generale del complesso, permettono di darne una nuova immagine, unitaria, identitaria e contemporanea.

Luogo: Abbasanta (OR), Italia 

Anno: 2020

Committente: Comune di Abbasanta 

Premio: Primo Classificato (Escluso per vizio di documentazione amministrativa)

Team: Antonello Stella con MYND Ingegneria (capogruppo): Arch.Chiara Finizza, Arch.Nadia Piton, Arch.Michele Croce Arch.Sixin Liang

con Ing. Narciso Piras

Superficie: 2.805mq